BiblioViva Documentazione
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Glossario

Questo glossario spiega in poche parole i termini di BiblioViva e dell'installazione, in ordine alfabetico. Serve a chi lavora al banco e a chi installa il programma e incontra una parola che non conosce.

Account condiviso

Un account di BiblioViva usato da più persone invece che da una sola. BiblioViva ne ha cinque, uno per ruolo, creati alla prima configurazione: admin (tutto), prestiti (il banco prestiti, mostrato come «Gestione prestiti»), catalogo (il catalogo), tessere (gli utenti e le tessere) e report (i report). Ogni account permette soltanto il lavoro del suo ruolo. Le password si consegnano di persona; si cambiano da Amministrazione → Account del personale. Vedere Collegare i dispositivi.

Backup (copia di sicurezza)

Una copia dei dati della biblioteca (libri, copie, utenti, prestiti, foto e copertine) da usare se i dati originali si perdono o si rovinano. BiblioViva ne fa una ogni notte e le tiene per 30 giorni di norma, nella cartella backups accanto ai file dell'installazione; si vedono e si scaricano da Amministrazione → Backup. Una copia che resta solo sul computer di BiblioViva non protegge da un guasto del computer: conviene portarne una su una chiavetta o su un disco di rete. Vedere Copie di sicurezza.

Code 128 e Code 39

I due tipi di codice a barre che BiblioViva legge. Le tessere e le etichette nuove sono stampate in Code 128; il Code 39 è accettato in lettura perché lo usavano tessere ed etichette più vecchie. Il lettore di codici a barre li legge entrambi senza impostazioni.

Copia

Il singolo libro che sta sullo scaffale, con il suo codice a barre; un titolo può averne più d'una. Al banco si presta e si restituisce una copia, non il titolo. La parola «esemplare» non si usa. Il codice a barre della copia non coincide mai con il numero di una tessera.

Dati dimostrativi

Utenti, libri, copie e prestiti inventati, che la configurazione guidata carica se si sceglie Carica dati dimostrativi. Servono a provare BiblioViva prima di inserire i dati veri. Con i dati dimostrativi tutti gli account usano la stessa password, nota a chiunque: vanno tolti, con Svuota dati dimostrativi in Amministrazione, prima di usare BiblioViva davvero.

Docker

Il programma che fa girare BiblioViva in un contenitore chiuso, separato dal resto del computer, con tutto ciò che gli serve. Grazie a Docker l'installazione è la stessa su un PC e su un Raspberry Pi, e l'aggiornamento sostituisce il contenitore senza toccare i dati. Il programma di installazione lo mette sul computer se manca. Vedere Installare BiblioViva e la documentazione ufficiale di Docker.

Fascetta del dorso

La striscia adesiva che si incolla sul dorso di un libro e porta la segnatura, con un pittogramma che indica il genere o l'argomento. Si stampa insieme all'etichetta con il codice a barre, in una coppia per libro. Vedere Stampare le etichette dei libri.

HTTPS

Il modo sicuro di aprire una pagina web: l'indirizzo comincia con https:// e il browser mostra un lucchetto. I browser permettono la fotocamera e l'installazione come applicazione soltanto alle pagine con HTTPS. Con Tailscale BiblioViva ha un indirizzo HTTPS; con la rete locale l'indirizzo comincia con http://, senza lucchetto, e per questo la fotocamera non funziona. Vedere Scegliere la rete.

ISBN

Il numero internazionale che identifica un'edizione di un libro, di solito di 13 cifre, stampato sul retro sopra il codice a barre. In BiblioViva serve a cercare i dati del libro (titolo, autore, editore) quando lo si cataloga. Si legge con il lettore di codici a barre nel campo di ricerca o di catalogazione.

Lettore di codici a barre

L'apparecchio USB che legge i codici a barre di tessere, copie e libri. Si collega al computer del banco e si comporta come una tastiera: scrive il codice letto nel campo attivo e preme Invio. È lo strumento normale di BiblioViva; il telefono con la fotocamera è un'aggiunta facoltativa. Se scrive caratteri sbagliati al posto del trattino, vedere Lettore che scrive caratteri strani.

Livello di lettura

Un codice, di una scala propria della biblioteca, che indica a che livello di difficoltà è scritto un libro di narrativa, per consigliarlo a chi ha un certo grado di lettura. Sta sulla scheda del libro oppure, se la biblioteca sceglie così, su ogni copia. La scala si modifica da Amministrazione.

MagicDNS

La funzione di Tailscale che dà ai dispositivi un nome leggibile al posto di un numero, così che BiblioViva si apra con biblioviva.<tailnet>.ts.net. Si controlla nella pagina «DNS» della console di Tailscale e deve essere attiva. Vedere la pagina ufficiale MagicDNS.

Nome del computer

Il nome con cui il computer si presenta nella rete. In questa guida il computer di BiblioViva si chiama biblioviva: si sceglie quando si prepara il computer e serve per raggiungerlo con SSH e, con la rete locale, per l'indirizzo biblioviva.local. Vedere Preparare il computer.

Nome .local

L'indirizzo fatto con il nome del computer seguito da .local, per esempio biblioviva.local, che funziona nella rete della scuola al posto del numero. Lo rende possibile un servizio del computer (avahi-daemon, che il programma di installazione aggiunge se manca) e il dispositivo che apre l'indirizzo deve saperlo risolvere: alcuni non ci riescono, e allora si usa l'indirizzo numerico. Vedere Indirizzo che non si apre.

Prenotazione DHCP

La richiesta al router di dare sempre lo stesso indirizzo numerico a un certo computer; si chiama anche «indirizzo riservato» o «prenotazione dell'indirizzo». Senza di essa l'indirizzo può cambiare a ogni riavvio, e i segnalibri che usano il numero smettono di funzionare. Si chiede a chi gestisce la rete della scuola, dando il nome del computer. Vedere Preparare la rete.

Profilo di prestazioni

La scelta che dice a BiblioViva quanto è potente il computer su cui gira, in modo che chieda la giusta quantità di memoria e di lavoro. I profili sono quattro: micro (computer minimo, 512 MB), small (Raspberry Pi 4 con 2 GB e scheda SD), medium (PC non recente con disco rigido) e large (PC con disco SSD). Un profilo troppo alto per un computer piccolo lo rende lento. Lo propone il programma di installazione; si cambia da Amministrazione → Configurazione → Prestazioni, nel campo Computer. Vedere Installare BiblioViva.

Rete locale

La rete della scuola, già esistente, a cui sono collegati i computer. È una delle due vie per raggiungere BiblioViva: non richiede alcun account e funziona senza internet, ma solo dentro la scuola, senza fotocamera e senza installazione come applicazione. L'altra via è Tailscale. Vedere Scegliere la rete.

Segnatura

La sigla che dice dove sta un libro sugli scaffali, per esempio B 4 DEL. Compare sulla scheda della copia e sulla fascetta del dorso. In BiblioViva si usa sempre questa parola, e non «collocazione».

Tailnet

Il nome della rete privata che Tailscale crea per la scuola, tra i suoi dispositivi. Finisce con .ts.net e si legge nella pagina «DNS» della console di Tailscale; compare nell'indirizzo di BiblioViva, biblioviva.<tailnet>.ts.net. Vedere Preparare la rete e la pagina ufficiale Tailnet name.

Tailscale

Il servizio, gratuito per un uso come questo, che collega in una rete privata i dispositivi della scuola attraverso internet e dà a BiblioViva un indirizzo con il lucchetto. Con Tailscale funzionano la fotocamera, l'installazione sul telefono e l'uso da fuori scuola; su ogni dispositivo va installata la sua applicazione. Non è obbligatorio: la rete locale è l'alternativa. Vedere Scegliere la rete e il sito ufficiale Tailscale.

Terminale

La finestra di testo in cui si scrive un comando e si legge la risposta del computer. I comandi dell'installazione si copiano e si incollano nel terminale del computer di BiblioViva; con un Raspberry Pi, che non ha tastiera né schermo, il terminale si apre da un altro computer con SSH, un programma che collega i due computer attraverso la rete. Vedere Collegarsi al computer.

Tessera

Il cartoncino con il codice a barre che identifica un utente. Al banco si legge la tessera con il lettore e poi si leggono le copie da prestare. Il numero della tessera non può mai coincidere con il codice di una copia. Si stampa dalla pagina Utenti; il modello si modifica da Amministrazione.

Utente

Chi prende in prestito i libri: un alunno o un docente. Non entra in BiblioViva, che è usato soltanto dal personale della biblioteca: l'utente è una scheda con la classe e la tessera. Non va confuso con l'account del personale, né con l'utente del computer, il nome con cui si accede al sistema del computer.

Volume

Una cartella in cui BiblioViva tiene i suoi dati, fuori dal contenitore, così che sopravvivano agli aggiornamenti. I volumi sono tre: la configurazione (config, impostazioni e modelli di stampa), i dati (database, foto, copertine) e le copie di sicurezza (backups, la cartella accanto ai file dell'installazione, che si copia come una cartella qualsiasi). Vedere Copie di sicurezza e, per i dettagli, la pagina tecnica Deployment notes (in inglese).

Indice A–Z